mercoledì 5 novembre 2014

Parola d'ordine: dimissioni!

Alla sindrome di Stoccolma forse si può sfuggire e io mi sono finalmente dimessa
No, per carità, non mettiamola giù troppo dura. Però se da anni dondolavo sulla porta, un po’ fuori e un po’ dentro, senza riuscire a prendere una decisione o a cogliere una buona opportunità, forse un problema c’era. E forse dipendeva pure da me. Bene, diciamo che smettere di pagarmi è stato un buon incentivo a farmi dimettere. Loro del resto sono stati sempre degli ottimi motivatori.



E adesso? Adesso ci si diverte. Si mandano cv, si fissano colloqui, ci si fa insultare un pochino, si subiscono gli sguardi di commiserazione di direttori creativi sclerati e i discorsi disfattisti dei direttori commerciali sulle prospettive economiche e contrattualistiche. E poi si ricomincia a valutare la libera professione, sbattendo la testa contro il muro e ripetendo: "eppure mi ero detta che non ci sarei ricascata".

Bene, eccomi qua, di nuovo in carreggiata. Si ricomincia.
Inaspettatamente, quello che scrissi alcuni mesi fa potrebbe non essere così vero.

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