domenica 31 luglio 2011

Perdiamoci di vista

Milano, un pomeriggio qualsiasi di un sabato qualsiasi di mezza estate.
Semaforo rosso.
Fermo la macchina e mi guardo intorno.
Sul marciapiede di fronte a me vedo un tizio, completa tenuta da moto. Parla con una ragazza e gesticola concitato.
Non lo vedo in faccia, ma si muove in modo familiare, anche se lì per lì mi sembra improbabile averlo ricosciuto davvero.
Semaforo verde.
Riparto, gli passo vicino e lo guardo meglio.
Io, la persona meno fisionomista che ci sia, mi rendo conto di aver avuto ragione su una persona che non vedo da circa 15 anni.

Ecco a voi la morale della giornata.
Possono trascorrere 15 anni senza che si incontri più una persona, la quale nel frattempo può invecchiare, ingrassare o dimagrire, perdere i capelli o farli crescere. Ma se 15 anni fa era una persona supponente e fastidiosa, continuerà per sempre a pontificare nello stesso modo, ed a mettere a disagio la persona con cui sta parlando. Anche 15 anni dopo.
Il tempo sembra quindi non aver migliorato lui, ma sono certa che abbia migliorato me, perché adesso certi soggetti li riconosco più velocemente.
E comunque, che bello alle volte perdersi di vista.

2 commenti:

Juanita ha detto...

e se rincontri me tra 15 anni, come ti immagini la scena???

Pris ha detto...

Lo stile, Juanita! Quello non è acqua e si riconosce dopo 15 anni e oltre...