giovedì 24 marzo 2011

Hai voluto la bicicletta?

Non riesco a capire una cosa.
Ma perchè se vengono lanciati degli scooter che hanno la doppia ruota davanti, io non posso andare in giro con una biclietta che abbia due ruote dietro?
Attendo risposte, grazie.

giovedì 10 marzo 2011

Quando il Gran Ciambellano diventa Maestro di Cerimonie

Si rivela sempre interessante partecipare a quelle riunioni in cui si incontra per la prima volta un potenziale fornitore. L'occasione è ghiotta per presentare l'agenzia, dipingendola come uno scrigno delle meraviglie.
E devo dire che quest'ultima volta si è rivelata particolarmente divertente per il Gran Ciambellano, che ha dato del suo meglio.
Nei primi cinque minuti, ho pensato che sarebbe piaciuto anche a me lavorare in questa agenzia.
Nei seguenti cinque minuti mi sono resa conto che ci stavo da fin troppo tempo e che anche per i tizi che mi sedevano di fronte l'incanto si era già infranto.
Perché bisogna sapersi contenere. Se si esagera, diventa complicato rimanere credibili.

La riunione si faceva noiosa e io ho preso qualche appunto, giusto per restare sveglia.
"Noi siamo abituati a presentare ai clienti dei progetti-wow-completi"
"Voi in che cosa siete cintura nera?"
"Sento della buona energia in voi. Adesso vorrei vedere come frullate le idee."

Tutto vero e documentato. Credetemi.

martedì 8 marzo 2011

domenica 6 marzo 2011

Sette donne più una

Nell'agenzia in cui lavoro, esclusi i capi, siamo otto donne.
Nella pausa pranzo, ci sono otto donne che si riuniscono in una stanza e mangiano.
E quindi otto donne che parlano.
No, non proprio. Diciamo sette donne che parlano, più Mary Copy che consuma rapidamente il suo pranzo e se ne va senza proferire verbo.
Ma sette è comunque un numero critico.
Noi ci proviamo a sfatare tutti i luoghi comuni sul femminile, ma la verità è che gli argomenti forti della conversazione sono gli uomini e le diete (con variante attività fisica per smaltire calorie).
Ovviamente non dovete pensare che siamo persone banali e noiose. Parliamo anche di politica, di cultura, di attualità, delle nostre famiglie, dei nostri amici, di viaggi... Ma alla fine sempre di uomini e di diete.
Allora, questo post è dedicato a noi sette. Otto. No, Mary Copy non segue il mio blog e credo sia preferibile.

Negli USA hanno studiato la cyclette da scrivania. Molto piccola, si sistema sotto la scrivania, si collega al pc e quando si inizia a pedalare si visualizza una piccola schermata che dice a quale velocità si sta andando, quanti chilometri sono stati percorsi, e soprattutto quante calorie sono state consumate. Dalla foto mi viene solo un dubbio: come si concilia con la sedia da scrivania dotata di rotelle? Io mi immagino già pedalare e iniziare a spostarmi all'indietro con la sedia, per precipitare sul pavimento... Ma a parte questo, io sono convinta che questa scoperta cambierà la nostra vita lavorativa.
Secondo me, nel progress di lunedì dovremmo proporre l'acquisto di questo meravoglioso ritrovato della tecnologia. Come recitava il tormentone di un vecchio spot: meditate gente, meditate.

A proposito: vi dico subito che la versione che si collega a pc non è ancora disponibile (l'ho molto cercata!) e probabilmente per ora è riconducibile solo all'esperimento condotto dal British Journal of Sports Medicine.
Dobbiamo quindi accontentarci delle mini bike elettriche presenti sul mercato. Il costo è intorno ai 100 euro (tra i 70 e i 130 circa). Ma cercando bene e limitando le pretese, si trova anche a meno.

martedì 1 marzo 2011

E adesso musica!

Una persona normale, se travolta dallo scandalo Bunga Bunga, sarebbe stata presa dal panico e avrebbe faticato a trovare una via d'uscita.
Una persona normale.

Ma una persona che conosce profondamente tempi e linguaggi televisivi, non ha problemi a cavalcare questo momento, trovando il modo di volgerlo a suo favore. Ecco perchè Berlusconi, invece di tenere un dignitoso riserbo sulla vicenda, si misura in performance dialettiche che si inseguono, in un continuo ironizzare e giocare sul Bunga Bunga, sul gusto per il divertimento, sul suo amore per le donne, sulla sua indiscussa eterossessualità e prestanza sessuale. Non si vergogna di nulla. Mette in ridicolo gli altri, ridendo di tutti quelli che si scandalizzano, guardando le donne che si indignano e dicendo di loro che sono strumentalizzate o frustrate, o tutt'e due le cose.
Nessuno lo trattiene, è una battuta unica. Sabato è arrivato al punto di invitare il Congresso dei Cristiano riformisti ad unirsi al Bunga Bunga, e tutti questi uomini di fede hanno risposto con un boato.
Un crescendo che intende portare avanti fino al 6 aprile, quando spera che l'opinione pubblica si domanderà: ma davvero lo stanno processando per quella cosa di cui tutti ridono?

I tempi televisivi, ecco il segreto.
Se il prodotto viene lanciato il 6 aprile, per quella data tutto deve essere pronto, il terreno deve essere preparato a dovere.

Prima regola: comprare spazi pubblicitari, o meglio sfruttare ogni attimo di visibilità per portare avanti il proprio gioco.

Seconda regola: non difendersi mai, attaccare sempre. Ogni momento è buono per fare una battuta, raccontare una barzelletta, mettere in ridicolo qualcuno. Ridere quando i giornalisti fanno domande, non arrabbiarsi, essere superiori. Tenere il coltello dalla parte del manico, gestire la situazione.
Difficile affrontare un discorso serio se il Presidente del Consiglio fa così. Difficile trattare di questioni importanti. Meglio così. Se il terreno è questo si possono fare affermazioni che ci portano indietro di mille passi rispetto alle battaglie sociali e nessuno se ne potrà accorgere.
Insomma, Berlusconi non terrà mai un profilo basso. Non gli interessa e non sa nemmeno come si fa.
Lui è il vero protagonista dello show.

La mia conclusione è semplice: fare opposizione è difficile. Sono cambiate le regole. Bisogna cambiare i ritmi, bisogna sapere incalzare l'avversario.
Bisogna guardarsi allo specchio e chiedersi: ne sono capace? E poi avere l'onestà di accettare la risposta.