lunedì 31 gennaio 2011

Tutto potrebbe succedere

Supercalifragilistichespiralidoso

Qualcuno avrebbe potuto prevedere l'arrivo di Mary Poppins?
No, diranno in coro i nostri piccoli lettori.
Infatti, perché quando meno te lo aspetti Mary Poppins si presenta alla tua porta e ti offre su un piatto d'argento tutte le soluzioni.
E così oggi si è presentata alla porta dell'agenzia una copy. Chi sarà mai? Nessuno lo sa, anzi nessuno si è reso conto del suo arrivo.
Evidentemente il mio direttore creativo ha scritto una letterina, esausta e insoddisfatta del copy attuale (la sottoscritta, se qualcuno si fosse distratto), ma poi pensando che era troppo bello per essere vero, si è accorta che i suoi desideri non si sarebbero mai avverati. Così ha stracciato la pagina in tanti piccoli foglietti e li ha gettati nel bidone della raccolta differenziata in cortile.
E, come per magia, oggi si è presentata una copy per il suo colloquio.
Cartellina rossa sotto il braccio, forse con un portfolio. Ma chi può dire cosa contiene la borsa di Mary Poppins?
Nessuno lo sa, ok, ok, non c'è bisogno di fare tutti i coretti per favore.
In realtà, comunque, nessuno si è accorto del suo arrivo, e nessuno ha capito che fosse lì per un colloquio. Lei è entrata in sala riunioni e ognuno ha ripreso a fare quello che stava facendo.
Fino a quando questa sera, poco prima di uscire, la Uoma ci ha detto "domani mattina arriva una ragazza nuova e fa la copy".
Che strano, senza mai guardarmi in faccia.
Che strano, si è dimenticata di dirmi qualcosa.
Ora, non è che mi debba delle spiegazioni. Però avvisarmi, comunicarmelo, farmi sapere come mi dovrò comportare o regolare con lei sarebbe stato interessante visto che, in linea teorica, io sarei il copy senior.
Non vorrei ancorarmi all'idiozia dei ruoli. Però anche sapere che i miei capi mi ritengono così inutile nell'economia generale del gruppo da ritenere irrilevante parlare con me, onestamente, non mi ha lasciato del tutto soddisfatta.
Va bene, aspettiamo domani mattina.Vi tengo aggiornati.

domenica 23 gennaio 2011

Generosità senza confini

Berlusconi non pagava prostitute, era solo generoso.
Quindi, anche le ragazze non erano prostitute, ma solo generose.
Ognuno offre quello che possiede, alla fine.

martedì 18 gennaio 2011

Ridimensionare gli obiettivi

Pris: Vorrei lavorare in un posto normale.
Mia: Non ti sentiresti a tuo agio.

Dame della carità sprecate

Scena: riunione per la definizione di un piano di comunicazione di una compagnia di assicurazione.

Pris: Veniamo alle attività che riguardano la responsabilità sociale e i progetti a scopo benefico...
Uoma: Io ho un'idea ... offriamo un'assicurazione ai senzatetto!
Reverendo: Non si può, non danno garanzie.
Pris: Ma che c'entra ... certo che si può! Basta istituire un fondo e utilizzare il denaro per quello. Più che altro, non capisco che assicurazione gli vuoi offrire.
Uoma: Un'assicurazione sanitaria.
Pris: Ma non ne hanno bisogno.
Uoma: E se si ammalano? Mica possono andare al pronto soccorso ...
Pris: Certo che possono.
Uoma: E come fanno?
Pris: In Italia abbiamo la mutua, hai presente il Sistema Sanitario Nazionale?
Uoma: Ma davvero?
Pris: Fidati.
Uoma: Allora no, non gli serve ...

Conclusioni. Ecco perché la Uoma e il Reverendo non capiscono il motivo delle ritenute sugli stipendi e delle tasse in generale. Non si finisce mai di imparare.