mercoledì 1 settembre 2010

Settembre è il mese dei ripensamenti

Gran rientro in ufficio. Tutti si vogliono bene, sono abbronzati e sorridenti. Mentre i miei capi cercano di capire dove sono e cosa devono fare, li osservo e provo a immaginare se loro come me vorrebbero essere da tutt'altra parte. E fin qua la risposta è facile. E poi immagino che anche loro non avevano alcuna voglia di vedere me, come del resto io di vedere loro.
Ma comunque sia, ovunque mi volto mi accorgo che il primo giorno di settembre è una data quasi più significativa del primo giorno di gennaio. Forse i ritmi da anno scolastico ci imbrigliano ancora tutti, ma tant'è.
C'è chi si mette a dieta, chi si iscrive in palestra, chi decide di cambiare lavoro, chi formatta il computer, chi comincia ad allenarsi per la corsa, chi inizia a organizzare un matrimonio.
Io avrei tutta la voglia di fare una lista, visto che è da un po' che non ne faccio una e comincio a soffrire l'astinenza, ma mi trattengo. Mi ripeto che è tutta frustrazione futura che riuscirò a risparmiarmi quando tra un mese mi accorgerò di non aver fatto nulla.
Perchè la sindrome di settembre è bastarda: se una cosa non la inizi in questi giorni, al massimo settimane, è andata. Basta, tutto rimandato all'anno prossimo, non ne vale la pena. Inutile iniziare un corso di inglese a ottobre. Troppo tardi. Inutile rientrare al lavoro e dopo un mese e mezzo decidere di cambiare l'ordine in cui si archiviano i documenti. Fatica sprecata.
Quindi, attenzione. Settembre è alle porte, manovrare con cautela.

4 commenti:

g. ha detto...

e io che oggi pensavo al compleanno dei Kaulitz...

Pris ha detto...

Vabbè, no comment! Io cito Guccini e questa è la risposta?!? Proprio perchè sei tu...

g. ha detto...

dimmi che un sorrissino non ti è scappato... (e poi mi spiace ma Guccini proprio non lo sopporto)

Pris ha detto...

sì, sì, molto più che un sorrisino! vabbè, non ti canterò mai TUTTA la locomotiva...