martedì 22 giugno 2010

Elogio della follia del copy - Insegnamento del giorno

Quando in agenzia arriva una persona nuova che ha tanta voglia di imparare e di collaborare, questa è una manna dal cielo.
Quando questa persona ti presenta quello che scrive, è assolutamente necessario apportare solo ed esclusivamente le correzioni necessarie.
Non bisogna riscrivere tutto in modo complusivo solo perchè non lo si è scritto personalmente.
Le altre persone hanno pieno diritto ad un proprio stile.

Corregere oltre il dovuto può essere seriamente frainteso.
Si può passare per gente che ha bisogno di segnare il territorio.
E' difficile che qualcuno capisca che si tratta solo di follia, senza secondi fini.
E' difficile che qualcuno creda davvero che lo si fa anche con i propri testi, basta che siano stati scritti almeno un mese prima (quindi in realtà non più riconosciuti come propri).
In ogni caso, sorridere non serve.

Ok, ce la posso fare. Oggi sono stata brava e ho cercato il più possibile di attenermi a questa nuova e importante regola che forse eviterà di farmi odiare...

5 commenti:

Guisito ha detto...

Questo significa davvero parlare da persona saggia, che ha capito come si sta al mondo. Ti faccio i miei più sinceri complimenti!

Pris ha detto...

Grazie Guisito... un giorno, spero a breve, avrò di nuovo un computer funzionante e ricomincerò a frequentare come si deve la blogosfera!

g. ha detto...

se invece, davanti ad un cartellone pubblicitario, noti che il timbro di photoshop sulle foglie poteva essere fatto meglio, ma non ricordi affatto di che prodotto si parlava.. se mentre dormi sogni una brochure per uno studio legale realizzata come un graphic novel alla sin city in cui l'ultimo foglio abbia il biglietto da visita da staccare nel mezzo della pagina... allora sei condannato a fare il grafico ^_^

Guisito ha detto...

Procurati un pc funzionante, perché alla blogosfera manca qualcosa.

Pris ha detto...

@ g.: è meraviglioso avere indizi così chiari che ci confermino che il lavoro che facciamo è proprio quello che ci meritavamo, non trovi?