lunedì 8 marzo 2010

Dress Code: una lezione pratica.

Di dress code avevo già parlato qui e qui, ma poi in giornate come queste ho l'occasione di saggiare una lezione pratica.

Lunedì mattina.
Arrivo come al solito trafelata, ma ritardo per ritardo, il caffè me lo prendo lo stesso. E mentre lo trangugio alla velocità della luce, vedo arrivare la mia collega. Lei è un account e stamattina va in riunione dal cliente a presentare un lavoro. La ricopro di complimenti che giuro sono sinceri, perchè oggettivamente la trovo molto figa e professionale, quindi decido che se per cominciare bene a me spetta un caffè, alla sua autistima spetta un meritato ricostituente.
La realtà è che si è vestita elegante senza sembrare un imbarazzante burattino. Ha un paio di pantaloni grigi dritti (non quelli a sigaretta, per carità), una camicia bianca stretta e abbottonata fino al collo, un cardigan nero stretto e lungo e un cappotto nero che secondo me è il vero tocco di classe. A completamento di tutto, sfoggia da un po' di tempo un taglio biondo cortissimo che ve lo raccomando. Insomma, che figa.

Entro in ufficio. L'infighettamento è imperante perchè in riunione andranno in tre.
I miei due capi guardano la mia collega e la squadrano da capo a piedi.
"E la giacca ce l'hai?"
"No..."
"Perchè non hai la giacca?"
"In realtà perchè da questo cliente siamo già stati, ho visto che lui è molto tranquillo, vestito con pantaloni e maglione, normalissimo... quindi andare troppo tirata mi sembrava quasi fuori luogo. E comunque mi sono vestita a modo lo stesso..."
Alzata di sopracciglia. Mani congiunte.
"Vedi, non importa chi sia il cliente." Leggero ondeggiamento della testa. "E' una questione di rispetto."
Rispetto? La mia collega non lo dice, ma la domanda le si legge in faccia. E le si legge in faccia anche la lotta interiore per non urlargli addosso tutto quello che pensa.
"Ti devi vestire sempre con la giacca, per dimostrare rispetto nei confronti del cliente."
Ah ecco.
A quel punto, mi cade l'occhio sulla scollatura della mia capa. Sarà anche quella una questione di rispetto.

2 commenti:

Guisito ha detto...

E la cravatta? Neppure la cravatta? Eh, ma questa è per davvero mancanza di rispetto verso il cliente, cribbio!

Pris ha detto...

Bhè almeno alle donne la cravatta viene risparmiata, no? Ma l'incapacità di capire che una donna può essere vestita in modo formale e opportuno anche senza giacca, l'incapacità di uscire dagli schemi degli anni '50... mi lascia sempre tanto perplessa!