martedì 30 marzo 2010

Amministrative 2010

E' andata anche questa volta. Prendi e porta a casa. Non prima, però, di tre considerazioni. Giusto tre.


NUMERO UNO: IL COMMENTO DI UMBERTO BOSSI

Corriere della Sera titola:








Sorvolando su questa foto che lo ritrae con il figlio, mi piacerebbe molto che qualcuno spiegasse a Bossi che l'annientamento della sinistra non è un vantaggio neanche per la destra. Chi ha creduto in una sinistra non è più rappresentato. Chi si vede rappresentato dalla destra non ha più un'opposizione. Questo in un paese democratico non dovrebbe essere considerato come fatto positivo. E sottolineo in un paese democratico. Lo sottolineo perchè un paese democratico presuppone un sistema legislativo che garantisca la pluralità e una coscienza civica che la sostenga. Ultimamente abbiamo problemi sia con l'una che con l'altra cosa e comincio a domandarmi cosa sia più grave.


NUMERO DUE: UN CANDIDATO, UN DESTINO SEGNATO

In Lombardia il centro sinistra candida Filippo Penati alla Presidenza, contro l'uscente Formigoni. Quando hanno presentato le liste mi sono chiesta come prima cosa come fosse possibile ritrovarmi lì ancora Formigoni, perchè avevo l'impressione che governasse da almeno 15 anni. Sono andata a verificare, e ho scoperto che non era solo un'impressione, ma che effettivamente è alla Presidenza della Regione Lombardia dal 1995 e che non sono stata certo l'unica a chiedersi se e quanto fosse legittima questa sua nuova candidatura...
Come seconda cosa, mi sono chiesta chi fosse il folle che aveva deciso di candidare Penati. Intendiamoci: Filippo Penati è uno che di per sé ha una sua dignità politica non indifferente. E' uno che ha fatto politica partendo dal basso, facendosi le ossa nella gestione amministrativa del territorio della periferia nord di Milano. Per intenderci è stato Assessore al comune di Sesto San Giovanni, Sindaco di Sesto San Giovanni per poi arrivare a ricoprire il ruolo di Presidente della Provincia di Milano. Quando è arrivato a candidarsi a questa carica nel 2004, aveva insomma una storia politica da mettere sul tavolo, aveva gente che lo aveva visto lavorare e che si fidava di lui. Non la faccio lunga, non ho certo intenzione di tessere le sue lodi o di fare una tardiva campagna elettorale a suo favore. Personalmente, apprezzo di lui alcune cose e molto meno altre, quindi non è il mio idolo incontestato.
Il fatto è che, neanche un anno fa, Penati è stato clamorosamente sconfitto nella corsa per la riconferma come Presidente della Provincia di Milano. Al suo posto, è stato eletto un perfetto sconosciuto. Ora, quando un Presidente uscente non viene rieletto, a vantaggio di una faccia che nessuno ha mai visto, onestamente non è un bel segno.
E allora? Allora il PD ha l'illuminante idea di riproporlo come Presidente della Regione. Solo che questa volta, l'uscente Formigoni ha dietro di sé poteri leggermente più forti. Cosa mai avrebbe potuto giocare a favore di Penati? Assolutamente nulla. Fossi stata in lui, mi sarei rifiutata di fare da carne da macello, perchè non ha fatto altro che questo. Le ultime notizie dicono che ne esce con poco più del 33%.
Candidato reciclato, campagna elettorale reciclata. Volete le prove? Basta un rapido colpo d'occhio.

Campagna elettorale Provincia di Milano:












Campagna per il ballottaggio alla Presidenza della Provincia di Milano:














Campagna elettorale Regione Lombardia:










La foto è identica, non hanno neanche pagato una sessione fotografica nuova. Avranno pensato che era stata così efficace quella del ballotaggio, che era del tutto inutile investire tempo e fatica in nuovi scatti.
Però hanno dato un taglio nuovo, personalmente mai visto, quello ad altezza ginocchia... ma sicuramente sono ignorante io ed è famoso come il piano americano o poco meno. Insomma, Penati lo si può avere solo in versione con giacca e versione senza giacca, tipo Clint Eastwood con e senza cappello.

Quindi diciamocelo: non ci credeva nessuno, nemmeno lui. Mi spiace solo pensare che ci sia stato sicuramente qualcuno del suo comitato elettorale che abbia sperato che fosse possibile. Tant'è.


NUMERO TRE: BISOGNA IMPARARE QUALCOSA

Il centro sinistra sta andando male, è un dato oggettivo di cui bisogna prendere atto. Magari bisognerebbe piantarla di parlare sempre "contro" qualcuno che mi sono stufata di nominare. Magari bisognerebbe distinguersi ed essere un'alternativa anche nel modo di parlare e di fare campagna elettorale. Magari bisognerebbe essere un po' più concreti. Magari bisognerebbe osservare casi come quelli della Puglia, dove quando c'è meno centro e più sinstra si riesce anche a costruire qualcosa di cui la gente poi si fida. Magari.

1 commento:

Guisito ha detto...

LEGHISTI, C'è UNA BELLA TROTA NEL VOSTRO FUTURO! Per ora è ancora un avannotto, ma crescerà e diventerà una trota con tutte le pinne in regola, e sapete che vi dico? ve la meritate proprio una trota così!.
BUON APPETITO!