lunedì 14 dicembre 2009

Smart Market 2009: i retroscena

La giornata comincia presto, quando esco di casa prima delle 7 e mi attraverso una città sonnacchiosa. Anzi, una città nel suo meritato coma della domenica mattina.
Alle 7.30 sono davanti al Forum di Assago. Nel parcheggio del Forum cercano di entrare gli espositori muniti di Pass. Siccome il nostro pass ce l'ha mia sorella e la sua amica che devono scaricare molta più roba di me, io mi dirigo tranquillamente al parcheggio che c'è prima della rotonda del Forum, tra l'altro felice  di evitare quella fila incredibile di macchine che cercano di entrare e chiedono un numero imprecisato di informazioni. Peccato che qualche genio pensa non sia necessario aprire così presto il parcheggio davanti al Forum e quindi rimango per un po' in attesa, ma poi rinuncio e mi vado a cercare un'altra soluzione. Se la saggezza popolare insegna che il buon giorno si vede dal mattino, avrei dovuto capire tutto subito e tornare a casa sotto la trapunta.

Invece entro con il mio borsone e raggiungo mia sorella. Tralasciamo il fatto che non notiamo da subito la differenza tra "Premium" e "Gallery" (non aiuta comunque molto che le sale del Mediolanum Forum abbiano gli stessi nomi dei canali del digitale terrestre Mediaset). Tralasciamo perchè è vero che i cartelli erano mal messi e l'assistenza dell'organizzazione assente, ma in questa particolare vicenda ci abbiamo messo del nostro, per carità.

In ogni caso, nonostante il repentino spostamento, allestiamo il nostro stand entro le ore 9.00, come previsto da regolamento. Infatti, tra le 9.00 e il 10.30 l'organizzazione deve verificare che sia tutto in ordine e che ci siano le condizioni per aprire.
Ecco.
Non è stato così semplice.
Fino alle 10.30 non si vede nessuno passare dalle nostre parti a controllare e noi ce la chiacchieriamo, beviamo il caffè e facciamo tutte quelle cose che poi, causa l'incredibile affluenza che invaderà il nostro stand, non potremo più fare. A questo punto cominciano a partire dall'altoparlante messaggi rassicuranti e al tempo stesso vagamente ammonitori: invitano i signori espositori a contenere la merce all'interno degli spazi delineati.
Spazi delineati? Abbiamo degli spazi delineati?
Guardiamo per terra e ci accorgiamo che ci sono dei segni fatti con un pezzo di scotch scolorito che ci darebbero ancora una quindicina di centimetri. Ma l'idea di portare il tavolo in avanti ci terrorizza e restiamo così (solo un quarto d'ora prima una simpatica espositrice ha buttato giù con il borsone che aveva a tracolla la mia cornice con gli orecchini appesi, quindi non sono ben disposta al fattore rischio).
Rimaniamo comode e fiduciose ad aspettare.
Intorno a noi in effetti ci sono alcuni stand un po' fuori dalle righe, ma sembra nulla di eccessivo.
In ogni caso, nonostante qualche altro messaggio, nessuno passa a controllare.
Alle ore 10.23 scrivo un sms a una mia amica: "Oh mamma... Sono tanto emozionata... Ho allestito lo stand e adesso sta aprendo la fiera, ma mi dicono che fuori all'ingresso c'è la coda! Tu poi ci vieni?"
Alle 11.00 siamo ancora chiusi e fatichiamo a capire il perchè.
Alle 12.00 si comincia a urlare, a fischiare, a chiedere spiegazioni in modo più o meno garbato. Ma c'è gente che viene da fuori Milano e che è al Forum dalle 7.30 del mattino, quindi non sembra fuori luogo un po' di insofferenza.
Le parole più gettonate sono "buffoni" e "vergogna". Tuttosommato poteva andare peggio.
Nel frattempo, qualche espositore prende armi e bagagli, imballa il tutto e se ne va. I signori affianco a noi abbandonano indignati, portando con loro un grammofono meraviglioso.
Ancora non si capisce bene cosa stia accadendo, ma si raccolgono mano a mano le seguenti informazioni.
- I vigili del fuoco stanno ancora facendo la ricognizione degli spazi insieme agli organizzatori, ma sembra che non vogliano dare autorizzazione all'apertura al pubblico perchè mancherebbero le distanze di sicurezza nei corridoi tra gli stand.
- Dalle 10.30 c'è gente davanti all'ingresso che aspetta di entrare. Nel frattempo è sceso un freddo da neve e anche loro urlano "buffoni" e "vergogna". A dire il vero, forse loro anche peggio, causa le temperature rigide.
- I vigili fermano le macchine alla rotonda davanti al Forum e invitano tutti a tornare indietro, dicendo che la manifestazione prevista non si terrà. Quando arriva questa notizia all'interno del Forum non è che si calmino gli animi.
- Si avanza l'ipotesi che il motivo di tutto questo delirio sia da ricercare nel fatto che, a causa di altre manifestazioni musicali in programma presso il Forum, l'organizzazione abbia deciso di ridurre lo spazio a disposizione e di conseguenza le distanze tra gli stand. In effetti a ben guardare il nostro tavolo è ben più piccolo di quello che ci aspettavamo.

Nel frattempo, gli espositori si riuniscono attorno alle signore che nelle settimane passate hanno raccolto le iscrizioni e che tentano di dare risposte che in realtà non hanno. A loro, devo dire che va tutta la mia comprensione e solidarietà, perchè non è mica facile dover difendere un'organizzazione che fa acqua da tutte le parti.
Ogni stand prende un foglio, scrive a mano in duplice copia una richiesta ufficiale di rimborso per la mancata apertura: una la consegna, l'altra la fa firmare come ricevuta e la tiene. Sì sì, qui dentro siamo tornati alla duplice copia scritta a mano...
Alle 12.21 scrivo il secondo SMS alla mia amica: "Prima di venire chiamami perchè stanno facendo un delirio e non hanno ancora aperto. Dovrebbero aprire da un momento all'altro, ma chiama che te lo confermo..."
Segue un suo SMS che mi dice di stare tranquilla, a cui rispondo un minuto dopo "Ok, appena aprono ti mando un SMS di conferma... Speriamo che si faccia, mi sto un po' deprimendo."
In effetti l'entusiasmo si sta leggermente spegnendo, ma soprattutto ancora non capiamo per quale motivo, all'alba delle 12.30, i vigili non siano ancora passati davanti al nostro stand, o quanto meno nella nostra area, per controllare.
Alle 12.38 le scrivo di nuovo: "Ok, abbiamo sfiorato la rissa ma hanno aperto... Meno male..."
Che ingenua. La questione è che c'è poca gente che gira tra gli stand, ma almeno sembra che cominci ad arrivare e siamo tutte contente. In posizione, schiena dritta e sorriso, siamo pronte ad accogliere la gente. Che però non arriva. Sono tre persone in croce e non si capisce bene il perchè. Metto il naso fuori e mi accorgo che c'è ancora la calca ai cancelli chiusi. Le parole che sento sono leggermente meno educate di un'oretta prima.
Torno dentro. Dall'altoparlante dicono che i vigili stanno prendendo una decisione e che ci sarà al più presto comunicata. Vado dalla signora-capro espiatorio e le chiedo cosa stia succedendo. Lei mi guarda come per dire "dammi tregua" e mi dice che anche lei vorrebbe saperlo, ma non lo sa e che la gente che c'è dentro che gira non si sa da dove sia entrata. Vicino a me, altri espositori mi dicono che questi sono quelli che hanno sfondato per entrare.
Sfondato per entrare?
Allo Smart Market?
Confusa e poco felice torno al mio stand per aggiornare le mie compagne di sventura.
Prendo il cellulare per mandare un nuovo SMS, poi mi sento un po' stupida e chiamo la mia amica. La quale, gentile ma risoluta, mi chiede la cortesia di stare tranquilla e di non preoccuparmi per lei. Che significa: con tutto l'affetto di questo mondo, la pianti di mandarmi messaggi ogni volta che uno lì dentro starnutisce?
Ha ragione pure lei.
Passa un'altra ora. Ci mangiamo un panino.
Alle ore 13.54 le mando l'ultimo messaggio della giornata: "Mo' si entra davvero e pure gratis! Boh, a dopo"
Questo infatti è quello che ci comunicano, nuovamente con l'altoparlante.
In realtà vengo poi a scoprire che non è vero che il pubblico entra gratis, perchè questo trattamento viene riservato solo a quelli che erano fuori ad aspettare. Io però non ho il coraggio di riscrivere alla mia amica, pace.

In sintesi, una giornata delirante e un'organizzazione imbarazzante, irresponsabile e incompetente.
E' stata la mia prima esperenza e mi sono comunque divertita, anche se ho capito che questa fiera non è quella giusta per noi, perchè la maggior parte degli stand era di vendita dell'usato e non di cose fatte a mano.

Appena mi riprendo, posto qualche foto.

venerdì 11 dicembre 2009

martedì 8 dicembre 2009

Un Natale al gusto di arancia


I preparativi per Natale sono iniziati a pieno ritmo, comprese le fette di arancio a seccare sul mio calorifero.

Per il resto, tra meno di una settimana sarà la volta dello Smart Market e io ho ancora un migliaio di cose da fare. Compreso tornare al lavoro domani, vabbé, questi sono dettagli.

La verità è che questo è il periodo dell'anno che sempre vorrei fosse perfetto, come appena uscito da un film, dove tutti sono vestiti ton sur ton (in abbinamento ovviamente alle decorazioni di casa), dove in forno cuociono i biscotti allo zenzero e cannella, dove con leggiadria si colloca l'ultima decorazione dell'Albero di Natale.

La verità è che in casa è il delirio puro. E che l'Albero è ancora imballatto e addobbarlo sarà tutto fuorchè leggiadro, ad esempio perchè le luci le metterò almeno cinque volte prima di essere soddisfatta della loro corretta distribuzione.

Per non parlare dei regali, questi gesti di puro amore natalizio che invece di diventare momento di condivisione e di amicizia rischiano sempre e inerosabilmente di farti andare tutto storto.
Ma quest'anno no. Sarà brava, sarò almeno un po' più brava. Sono molto impegnata a non farmi rovinare il Natale da tutto questo. Certo che ci vorrebbe anche un po' di collaborazione.