lunedì 5 ottobre 2009

Scrivere non basta

C'è una poetica del tutto particolare intorno alla scrittura e a chi si dedica a tale pratica. Basta vedere film e telefilm, per notare come viene rappresentato chi scrive. Così mi sono messa alla ricerca, e ne condivido i primi risultati.

La scrittura immersa nello spazio della follia, come quella di Jack Torrence nello Shining di Stanley Kubrick:



La stanza di Diane Keaton in Tutto può succedere. Legno scuro e particolari bianchi, con luce perfetta sia di giorno che di notte.





E perfetta, anche nella sua voluta imperfezione, anche Carry Bradshow che scrive di sera, da sola:



Persino la corrispondenza di Meg Ryan in You've got a mail ha una sua suggestiva scenografia:



E Tom Hanks non è da meno. Anzi, nella differenza tra queste due foto c'è tutto il film:



Per non parlare della montagna di libri tra i quali Sean Connery diventa il mentore del giovaneRob Brown, nel film Finding Forrest di Gus Van Sant:



E terminando con un classico dei miei pranzi a casa. Jessica Fletcher nella sua cucina del Maine:




Lo so, lo so. Molti altri esempi ci potrebbero essere e molti me ne verranno in mente.
Ma in generale, mi domando se forse non sia un problema di arredamento il mio. Magari con un altro contesto, avrei il giusto applomb per diventare una scrittrice famosa.

12 commenti:

Guisito ha detto...

Lascia stare Jessica Fletcher: porta sfiga. Ogni volta che compare da qualche parte ci scappa il morto ammazzato! :-)
Guisito

Pris ha detto...

Eh ma vuoi mettere quelle torte di mele, preparate tra un capitolo e l'altro dell'ultimo giallo?
Oddio, adesso che ci penso, in una puntata le mele erano avvelenate.. forse è meglio lasciare perdere! Ciao!

Guisito ha detto...

:-)

Anonimo ha detto...

Guisito: un maschio non può parlare di Jessica Fletcher. Non potete capire fino in fondo.

Pris ha detto...

Murder, She Wrote!
Oh mamma, che ridere! Però in effetti era una gran donna e io non mi sono persa una puntata!

Anonimo ha detto...

Era?
Io non ho visto l'ultima serie.

Vuoi dirci che...

Pris ha detto...

No, per carità! L'uso del passato era solo per un nostalgico ricordo di quando me la guardavo ogni giorno!
Adesso, ahimé, io e Jessica fatichiamo a incrociarci!

Anonimo ha detto...

Meno male! Mi hai fatto prendere un colpo, come solo la buona Jessica è in grado di fare!

Anonimo ha detto...

Pris, ricordi la Woolf? Ad una donna servono tanti soldi e una "Stanza tutta per se" per scrivere. Baci!

Pris ha detto...

Sì sì certo che ricordo! A me oltre ai soldi farebbe comodo un appartameno, altro che stanza. Non bisogna accontentarsi così facilmente...

Anonimo ha detto...

beh ma quello che volevo dire io è che si vede che ti piace scrivere e quindi forse non serve cercare un'ambientazione in particolare per farlo. La "stanza" è nella tua testa! E mi diverte tanto leggerti! Baci!

elena fiore ha detto...

Mitica Meg in "C'è posta per te"!
Ho lasciato un commento ad Alessia, poco dopo il tuo, dove do delle dritte su negozi di perline a Milano ed hinterland...
M'é parso di capire, che brancoli nel buio :-)

Ciao, elena°*°