domenica 23 agosto 2009

Scelte esistenziali

Milano, negozio di scarpe.
Commesso: "Come va il 43?"
Cliente: "Non so, è che sento un grande vuoto dentro..."
Commesso: "Nel senso che vuole un numero in meno?"

venerdì 21 agosto 2009

Il prima e il dopo

Mentre scorrono gli ultimi giorni delle vacanze estive, che ho rigorosamente trascorso a Milano, ricevo mail da amiche e colleghe che mi raccontano dei loro viaggi e delle loro avventure.
E una frase mi colpisce. Una mia collega mi scrive: "News dalla mia vita precedente (perchè ci sarà sempre una mia vita prima e una mia vita dopo NYC)".
Caspita è vero. Cioè non mi riferisco tanto al suo viaggio, perchè a New York purtroppo non ci sono mai stata e quindi posso solo immaginare quanto possa essere un'esperienza fondamentale.
La questione è che ci sono giorni in cui davvero ti capita qualcosa che poi ti farà pensare che c'è stato un prima e un dopo. Giorni in cui quello che ti viene detto o quello che ti succede cambia radicalmente la tua prospettiva sulle cose, sulle persone e chi più ne ha più ne metta.
Io mi muovo con la mia proverbiale agilità tra queste vicende.
Regolarmente, non ci azzecco mai.
Ci sono giorni in cui mi alzo e ho la netta sensazione che si tratti di una di quelle volte, che quello che vivrò cambierà tutto. E non accade mai.
E poi ci sono giorni in cui mi succede di tutto, e mi accorgo sempre con discreto ritardo del reale impatto che questo avrà sugli eventi futuri.
Con il tempo mi rendo conto di non migliorare poi tanto.