martedì 27 marzo 2007

Signor sindaco Letizia Moratti,

non desidero certo insegnarle il mestiere, ma vorrei raccontarle un paio di cose sulla città che dovrebbe “governare”.

La prima cosa è che a Milano la gente verso le 8 di sera cerca di tornare a casa dal lavoro. Alcuni usano la macchina. Ha mai notato il traffico a quell’ora? Insomma, lo si può intuire. Corso Buenos Aires è una delle arterie della città e non solo viene percorsa, ma soprattutto attraversata.
Ecco perché non è particolarmente furbo, alle 8 di sera, bloccare la città da Porta Venezia a Piazzale Loreto. Personalmente ci ho messo un’ora e mezza per superare il blocco del traffico, ma immagino che le istanze personali non siano significative.
Però ha mai pensato al perché, in genere, le manifestazioni si fanno nel week end e si prediligono le strade già normalmente chiuse al traffico? Non so, magari le signore ingioiellate che ho visto passare con i loro cartelli, sarebbero state più contente di sfilare, ops manifestare, in Corso Vittorio Emanuele.

L’altra cosa è che manifestare è un diritto sacrosanto, ci mancherebbe altro.
Però la invito a riflettere sul fatto che la sicurezza non è semplicemente figlia del presidio delle forze dell’ordine. Soprattutto è figlia di servizi e di strutture efficienti.
Se Milano cominciasse ad essere una città all’altezza delle sue potenzialità, se sapesse essere accogliente e solidale, se esistessero infrastrutture e soluzioni su misura delle esigenze dei singoli e della collettività, se fosse in grado di offrire luoghi di incontro per i cittadini dagli 0 ai 100 anni, se le aspettative sulla qualità di vita e di relazione fossero migliori, allora forse (ma dico forse) qualcosa in più si potrebbe ottenere.

Se vuole, mettiamo più polizia.
Ma non è che mi sentirei più sicura così. E lei?

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